L'individuazione e l'ottenimento di prodotti alimentari in grado di assolvere un ruolo protettivo/preventivo per la salute dell'uomo rappresentano uno degli obiettivi strategici della scienza della nutrizione.

Anche i sottoprodotti di coltivazione e di lavorazione provenienti dalle attività agricole e industriali possono essere rivalutati per un potenziale impiego come fonte di nutraceutici, ovvero i costituenti degli alimenti a cui si ascrive il ruolo funzionale per la salute. Attualmente il mercato alimentare è alla ricerca di nutraceutici che possano arricchire il prodotto finito, conferendogli valore aggiunto a costi ragionevoli e le Cruciferae sono piante candidate ad offrire prodotti salutistici estremamente innovativi quali fonti di sostanze bioattive in grado di ridurre addirittura il rischio di tumori (azione chemopreventiva).

Quotidiani e periodici nelle loro rubriche dedicate alla salute ormai illustrano le proprietà chemopreventive dei broccoli dovute al loro contenuto in isotiocianati (sulforafano) ed alcaloidi indolici; tuttavia l’apporto dei medesimi nella dieta rimane esiguo.

L’idea progettuale è quella di fornire degli estratti bioattivi da integrare la dieta dall'idrolisi dei glucosinolati di crucifere. Per esempio dalla senape si ottengono isotiocianati diversi, che hanno dimostrato una interessante attività antibatterica, in particolare contro vari fitopatogeni. Questa peculiarità potrebbe essere sfruttata nella conservazione dei cibi, evitando l’impiego di additivi chimici di sintesi.